Chiesa della Madonna Addolorata

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La chiesa dell’Addolorata e il contiguo ex convento delle suore benedettine vennero innalzati nella seconda metà del XVI secolo. L’odierno complesso monastico, così edificato negli anni successivi al 1637, poggia per due lati sulle mura urbane.

Il primitivo edificio adibito a chiesa, di forma rettangolare, venne demolito intorno al 1730 perché “alquanto umido per aver la strada vicino al muro anteriore molto alta” e tra il 1740 e il 1755 fu costruita l’attuale, consacrata dal vescovo Ippolito De Rossi il 30 settembre 1755. La nuova chiesa, nei documenti dei primi anni dell’Ottocento è ricordata “di buona architettura, asciutta, in ottimo stato e di molto comodo”.

Dedicata fin dalla sua fondazione a Sant’Anna, agli inizi del Novecento prese il nome attuale. Essa si presenta oggi a pianta centrale, con cupola e lanterna , ornata da un elegante e ricco interno rococò con tre altari e quattro pregevoli porte lignee sormontate da tele raffiguranti santi benedettini.
Nell’altare maggiore sono conservate la statua del Cristo morto e della Madonna Addolorata che vengono portate in processione per le vie della città la sera del Venerdì Santo.

Nella cantoria lignea sopra la porta d’ingresso è situato il pregevole organo del 1766, opera di Gaetano Antonio Callido, che aveva una figlia tra le suore del convento benedettino.

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