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Siete degli inguaribili curiosi?

Allora qui soddisferete il vostro desiderio di conoscere e di vedere. Scoprirete l’antica città di Corinaldo, le sue poderose Mura e le mille altre storie di mattoni e laboriosità, le rinfrescanti e rinvigorenti zone verdi e boscose, il nostro passato archeologico, i nostri uomini e le nostre donne nella storia, gli ormai mitici Matti di Corinaldo e la nostra bambina diventata santa.

Dopo aver letto tutto ciò potreste anche assopirvi e magari sognare di essere a Corinaldo. Bene e ricordate che i sogni a volte vanno realizzati!

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La Città e le sue Mura

Corinaldo è le sue mura. Una intatta e poderosa cinta muraria di quasi 1 km circonda e sostiene il centro storico medievale. E girovagando per i suoi vicoli vi ritroverete in mezzo alle sue più belle piazze su cui si affacciano i principali edifici religiosi, costeggerete le mura e alzerete gli occhi al cielo per vedere gli imponenti torrioni e baluardi su cui è ancora possibile salire, passerete davanti ai palazzi storici e allo storico teatro e scenderete i gradini della meravigliosa Piaggia con il pozzo. Poi non dimenticate di scoprire i tesori dipinti della Pinacoteca e quelli tessuti della Sala del Costume e a soli 4 km dal centro l’imperdibile Antico Molino Patregnani del 1200, reso visitabile e fruibile dal 2013.

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Ambiente

Oltre all’antico colore del tempo Corinaldo offre anche ampi spazi verdi dove rigenerarsi con lunghe passeggiate, pic-nic al sole o piacevoli escursioni in bicicletta.

Parco delle Fonti
Selva di Boccalupo (ex-geofisico)

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Archeologia

Corinaldo è indubbiamente una cittadina di origine medievale nel suo nucleo urbano, ma nasconde un passato romano. A pochi chilometri dal centro potrete visitare la Città romana di Suasa con i suoi meravigliosi pavimenti musivi oltre alla Basilica Paleocristiana di S.Maria in Portuno e gli scavi archeologici tuttora in corso e in parte musealizzati.

•  La Città di Suasa
Santa Maria in Portuno

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Santa Maria Goretti

Maria Goretti è nata a Corinaldo nel 1890. E’ cresciuta in queste terre con tante sue coetanee, in un periodo non facile. Poi la sua famiglia si trasferì nelle paludi Pontine e nulla fu più come prima.

Possenti architetture e paesaggio rurale

Affacciati dai torrioni della cinta muraria di Corinaldo, lo sguardo spazia su quell’incastro perfetto di sezioni ordinatamente pettinate, con profili ondulati e dolci declivi che ha affascinato artisti e fotografi.

Un paesaggio frutto del lavoro dell’uomo e di quella cultura agricola e mezzadrile che così a lungo ne è stata custode e che tuttora sopravvive nella tradizione popolare. Venire a Corinaldo significa potersi immergere tra queste dolci colline: sono tanti i percorsi possibili, a piedi o i bicicletta, che attraversano la campagna in lungo e in largo e permettono ad ognuno di vivere il paesaggio con i propri ritmi, scoprendo gemme preziose lungo cammino.

È così ad esempio che il percorso di fondovalle lungo il fiume Cesano permette di ammirare ciò che resta dell’antica città romana di Suasa, e dell’importante sito di Santa Maria in Portuno con il suo Antiquarium che testimonia qui il più antico insediamento nel territorio di Corinaldo. Più avanti, una raccolta di testimonianze di vita contadina allestita all’interno di un antico molino e frantoio ci aspetta, proprio vicino ad un percorso didattico che ci guida all’osservazione dei rapaci in uno dei luoghi di passaggio della loro migrazione, nel folto di una pineta.

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I commenti dei turisti

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  • Stupendo ed affascinante! Ci ha regalato emozioni incredibili in una fredda giornata di pieno inverno!

  • Corinaldo: un’altra delle mille piccole ragioni per cui l’Italia merita di essere, nonostante tutto, salvata.

  • Uno spettacolo naturale con un’atmosfera che riporta al tempo che fu, da ammirare e ricordare.

  • Una scoperta inaspettata!

  • Rimango profondamente toccato dalla sensazione di tranquillità ed eternità che trasmette questo luogo

  • Uno stupendo salto nel cuore dell’arte: complimenti!

  • Impensabile. Sempre e comunque c’è da scoprire!